Come Conoscere lo Stato di Iscrizione al CRIF

Il CRIF, la banca dati presso cui ci sono tutte le informazioni relative al proprio stato di iscrizione nel registro dei cattivi pagatori, è accessibile a tutti coloro che ne fanno richiesta. E’ possibile, infatti, con una semplice richiesta, poter conoscere tutti i dati di cui si è titolari.Come poter conoscere il proprio stato al CRIF

Per prima cosa occorre scaricare il modulo necessario da compilare con i propri dati, firmare e rispedire via fax, per posta classica o per posta elettronica email.

Dal momento in cui la richiesta arriverà al CRIF, entro 15 giorni si riceverà la documentazione completa sulla propria situazione di iscrizione al registro cattivi pagatori. Se effettivamente si dovesse essere iscritti nel registro e si volesse ottenere la cancellazione, allora si può fare richiesta direttamente all’ente stesso. Non ci sono costi da dover sostenere per accedere ai dati SIC del CRIF.

Oltre al semplice accesso al propri dati, sarà possibile ottenere una valutazione direttamente dal CRIF per quanto riguarda la propria affidabilità creditizia, si potranno conoscere tutti i dati che vanno ad influire quando si richieste un prestito personale, si potrà accedere a dei calcolatori per trovare il finanziamento migliore per sé stessi e si potrà avere un servizio di assistenza dedicata.Per i privati.

I privati possono conoscere lo stato di iscrizione al CRIF inviando, oltre al modulo, anche una fotocopia di un documento di identità valido e una fotocopia del propri codice fiscale.Per le aziende

Le aziende, invece, dovranno allegare al modulo anche una copia della visura camerale (da cui risulta la partita IVA aziendale e la denominazione aziendale), oltre ad un documento di identità in corso di validità del rappresentante legale.Come ottenere e compilare il modulo di richiesta per conoscere lo stato di iscrizione al CRIF

Trovare il modulo da compilare è molto semplice, basta andare direttamente sul sito del CRIF, a questa pagina, e seguire le chiare indicazioni a schermo.

Prestiti per cattivi pagatori, cosa attendersi

I cattivi pagatori potrebbero avere delle notevoli difficoltà nel riuscire ad ottenere un finanziamento, soprattutto se sono autonomi. Questi lavoratori, infatti, sono spesso costretti a fornire ulteriori garanzie rispetto a quelle comunemente richieste nel caso di richiesta finanziamento con una storia creditizia pulita. Se proprio non se ne può fare a meno conviene affidarsi ai piccoli prestiti, di cui è possibile trovare guide complete ed affidabili sul sito web Medio Umbria.

Al contrario, i lavoratori dipendenti (soprattutto se del settore pubblico e con un contratto di lavoro a tempo indeterminato) ed i pensionati non hanno quasi mai difficoltà e possono ottenere un finanziamento, anche se cattivi pagatori, presentando semplicemente una copia della busta paga o del cedolino della pensione. Questo perché lo stipendio e il TFR, nel caso di un dipendente, e la pensione, nel caso di chi ha già smesso di lavorare, rappresentano una garanzia sufficientemente valida per ogni banca / finanziaria.

Come cancellarsi dal registro dei cattivi pagatori

Chiudiamo questo articolo fornendo un’indicazione semplice e concreta per la cancellazione dal registro cattivi pagatori: la legge prevede delle tempistiche minime che vanno da 12 a 36 mesi, a seconda di quante rate non si sono pagate. Non ha senso affidarsi a chi afferma di poter cancellare prima della scadenza, perché è impossibile per legge. Ne parla anche l’avvocato Raffaele Greco

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