Spiare Facebook dell’ex: Perchè non Farlo

E’ inutile negarlo: quando finisce un rapporto umano di vero amore, che si tratti di un fidanzamento o di un matrimonio, si ha sempre un po’ di malinconia. E sembra che sia proprio per questo che moltissime persone, ormai connesse quotidianamente sui social, per continuare questo amore, cercano di spiare Facebook in primis, e poi su altri canali come WhasApp o Instagram, l’ex fidanzato, come se questo risollevasse i propri umori o mettesse a posto i rapporti ormai logori.

Studi infatti affermano addirittura che fino ad una persona su quattro ha ammesso di spiare la vita dell’ex partner (quindi un buon 25%) ed addirittura la percentuale aumenta fino al 60% se si pensa a chi ha spiato la vita sociale dell’ex partner affidandosi esclusivamente ai vari profili virtuali presenti in rete.

Le cause

E’ nella natura umana essere curiosi, e quando si tratta di avere quasi la necessità di conoscere qual è la vita del proprio ex evidentemente abbiamo una forza innata che spinge a voler sapere, anche se in realtà non dovrebbe assolutamente interessare nulla.

Un’altra causa plausibile può essere sicuramente il fatto che oggi si vive in una realtà connessa alla rete, Sembra addirittura facile farlo ed alla portata veramente di chiunque ne fosse davvero interessato. Una vita fatta di smartphone di ultima generazione e di tecnologia di connessione sempre più all’avanguardia che da la possibilità di connettersi ad internet in qualsiasi posto ci si trova. E’ chi già spia il partner, lo fa in maniera cosi naturale, che sembra quasi che sia normale.. Ma non è cosi!

Perchè non farlo

E’ reato. Il fatto è che questo spionaggio, se fatto oltre i limiti di legge, può essere classificato come un reato. Difatti un conto è chiedere l’amicizia all’ex e controllare solamente le foto che sono state pubblicate volontariamente, altre è cercare di scoprire varie conversazioni private dalle applicazioni di messaggistica privata come Messenger o addirittura di WhatsApp. La Cassazione si è già pronunciata per casi simili in passato, affermando che in caso di spionaggi di questo tipo si viola il diritto di riservatezza. Le condanne per questi reati sono arrivate alla reclusione fino a 24 mesi.

Fa male. Evidentemente chi continua a spiare il proprio ex non l’ha ancora dimenticato del tutto, e cercare di avere informazioni sulla sua vita e sapere che magari è ancora single e disponibile per un eventuale ritorno di fiamma, potrebbe migliorare l’umore della persona. Tuttavia, in caso contrario, se si vedesse l’ex fidanzato di turno assieme ad un’altra persona, potrebbe far molto più male. Per questo molto probabilmente è meglio smettere di continuare a spiare cosa fa e concentrarsi sulla propria vita futura.

Non fa guardare avanti. Pensare troppo al passato preclude l’apertura a nuove conoscenza che potrebbero migliorare drasticamente la propria vita. A volte può essere difficile e quasi impossibile riuscire a smettere di “vedere” la vita del proprio ex sul suo profilo Facebook, tuttavia questa decisione può essere davvero un toccasana per vivere meglio il futuro, senza avere troppi rimorsi sul passato che va semplicemente archiviato.

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